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Cabala: i numeri dietro il tuo nome

La cabala è anzitutto una tradizione interpretativa ebraica, vecchia di molti secoli e che si occupa soprattutto di testi. Nell'astrologia popolare ne è rimasto per lo più un solo procedimento: l'analisi del nome. Prende il tuo nome, traduce ogni lettera in un numero e legge il risultato come un'affermazione sul carattere e sul tema di una vita. Questa pagina ti mostra come si svolge il calcolo, perché le lettere abbiano dei valori numerici e quanto regga il risultato alla fine.

Perché le lettere sono numeri

L'alfabeto ebraico non ha segni propri per le cifre. Chi voleva scrivere un numero usava le lettere: alef per l'uno, bet per il due, e avanti così per le decine e le centinaia. Nell'alfabeto greco era esattamente lo stesso. Ogni parola scritta si portava così dietro, incidentalmente, anche una somma — nessun segreto, ma un semplice effetto collaterale del modo di scrivere.

Da questa doppia funzione è nata una tecnica interpretativa che si chiama ghematria. Confronta le parole la cui somma delle lettere coincide e tratta la coincidenza come un'indicazione di contenuto. All'origine era uno strumento di lavoro sui testi: si cercavano rimandi all'interno di un testo sacro, non affermazioni su singole persone.

Come si svolge il calcolo, passo dopo passo

Il punto decisivo sta nel secondo passo, nella tabella. Per l'alfabeto latino ne esistono parecchie, e non coincidono. La più diffusa conta e basta: la A vale uno, la I vale nove, poi ricomincia da capo. Altre riportano i valori ebraici sulle lettere latine, il che diventa materia di interpretazione al più tardi con le lettere accentate e con la esse doppia tedesca. Due tabelle, un nome, due risultati. Perciò, quando da qualche parte leggi un'interpretazione, la prima domanda sensata è con quale tabella sia stato fatto il calcolo.

Un nome non è un dato di nascita

Qui sta la grande differenza rispetto al tema natale. Un tema si fonda su un istante che nessuno può spostare a posteriori. Un nome, invece, è stato scelto, quasi sempre dai genitori, e può cambiare — con un matrimonio, con un nome d'uso, con un nome d'arte. Proprio per questo l'analisi del nome dà di rado un unico risultato: il nome completo, il nome d'uso e il nome adottato portano a numeri diversi.

Non è una contraddizione, è piuttosto un'indicazione: ogni grafia appartiene a un ruolo. Il nome del documento d'identità, il nome d'uso tra amici e il nome con cui lavori descrivono davvero tre modi diversi di presentarsi.

Che cosa può fare un'interpretazione e che cosa no

A mente fredda, il numero del nome è un'occasione per riflettere, non una misura. Un numero che sta per la costanza ti pone una domanda: sei costante, vuoi esserlo, dove lo sei stato l'ultima volta? La risposta viene da te, non dal calcolo.

Che cosa un'interpretazione del genere non fa: prevedere eventi, prendere al posto tuo decisioni di salute o di denaro, oppure spiegare perché un certo rapporto va male. Anche il consiglio di cambiare nome per cambiare vita rovescia l'ordine delle cose. A cambiare per primo è qualcosa nel modo di condurre la vita. Un nome nuovo può accompagnare quel passo e renderlo visibile — scatenarlo, no.

E come si accorda tutto questo con l'astrologia?

Il numero del nome e il tema natale lavorano con materie prime del tutto diverse: l'uno con le lettere, l'altro con data, ora e luogo, e quindi con posizioni reali nel cielo. Chi li mette uno accanto all'altro fa meglio a trattarli come due descrizioni indipendenti e non come prova l'una dell'altra.

Se preferisci partire dai dati astronomici: in Astrologia ci sono le basi, in Pianeti i mattoni dell'interpretazione, e in Oroscopi trovi che cosa contiene davvero un tema personale.