Giove e il principio dello sviluppo
L'espressione principio primordiale promette più mistero di quanto ce ne sia dietro. Indica qualcosa di piuttosto concreto: un significato di fondo che attraversa fenomeni molto diversi fra loro. In quest'ordine, a Giove tocca lo sviluppo. Una volta capito come lavora questo unico significato, non ti serve più nessuna tabella di interpretazioni per lui.
Che cosa l'astrologia chiama principio primordiale
Nell'interpretazione un pianeta non è né una qualità né un messaggero del destino, ma una categoria. Raccoglie cose che all'esterno non hanno nulla in comune e che in fondo seguono lo stesso movimento.
In Giove quel movimento si presenta così: un viaggio lontano ne fa parte. Uno studio universitario ne fa parte. Una convinzione per cui qualcuno si espone. Un regalo più generoso del necessario. Un'azienda che apre una seconda filiale. E, meno lusinghiero, un paio di pantaloni che non si chiudono più.
Ciò che lega questi casi non è il loro contenuto, ma la loro direzione. Dappertutto qualcosa si espande. Chi impara l'astrologia impara soprattutto questo modo di pensare: non liste a memoria, ma il trasferimento di un significato a contesti sempre nuovi.
La crescita non è la stessa cosa dello sviluppo
Le esposizioni più antiche chiamano volentieri Giove il principio che ingrandisce. La definizione è troppo stretta, e la differenza vale la fatica.
Crescita vuol dire: più della stessa cosa. Più fatturato, più chilometri, più libri sullo scaffale. Sviluppo vuol dire: qualcosa non diventa soltanto più grande, ma più maturo. Chi per dieci anni ripete la stessa esperienza ha raccolto molto e imparato poco.
Il principio gioviano punta al secondo. Per questo gli appartengono l'istruzione, la visione del mondo e la domanda sul senso – tutti ambiti in cui non conta la quantità, ma se dall'esperienza nasce una comprensione.
In pratica vuol dire questo: dove Giove si trova nel tuo tema, qualcosa prende volume. Se ne venga sviluppo o solo aumento, non lo decide il pianeta.
Il nome e ciò che si porta dietro
Il pianeta porta il nome del massimo dio romano; nella tradizione greca gli corrisponde Zeus. Questa figura era competente per il diritto e l'ordine, per i giuramenti e per la protezione degli ospiti e degli stranieri. Sono esattamente questi i temi che l'astrologia raccoglie ancora oggi sotto Giove.
Anche il calendario ha conservato il legame: nelle lingue romanze il giovedì si chiama jeudi, giovedì o jueves, e tutti e tre risalgono al giorno di Giove.
Tracce del genere non provano nulla di per sé. Mostrano però che l'attribuzione ha una lunga preistoria e che non è stata inventata dall'astrologia dei giornali. Nell'attribuzione classica dei segni Giove governa il Sagittario, nella dottrina più antica anche i Pesci, e nel Cancro è considerato esaltato. Insieme a Venere rientra fra le due forze descritte come benefiche; è la maggiore delle due.
Come il principio si fa sentire
Nella vita di tutti i giorni riconosci i momenti gioviani da un certo scarto: all'improvviso è in gioco più della cosa in sé.
Qualcuno ti spiega il suo mestiere e in realtà sta parlando di ciò in cui crede. Un viaggio progettato come vacanza sposta poi il modo in cui pensi alla tua casa. Una lite sul regolamento condominiale diventa una lite sulla giustizia. Sempre la stessa spinta verso il più grande, solo in un travestimento diverso.
Ne fa parte un atteggiamento di fondo, difficile da giustificare e facile da riconoscere: la supposizione che andrà a finire bene. Questa fiducia è di rado fondata e sorprendentemente spesso utile. Spinge le persone a cominciare qualcosa che, conti alla mano, non conviene – e a volte proprio per questo va bene.
Senza Saturno non c'è misura
Un principio di espansione non ha un freno incorporato. Non è un difetto dell'interpretazione, ne è il nucleo: ciò che ingrandisce non si ferma da solo.
Dall'interno, perciò, il troppo non si sente mai come esagerazione, ma come ampiezza di vedute, come generosità, come tenuta. È proprio questo a renderlo così difficile da notare. Il conto arriva più tardi, e quasi sempre da fuori.
Per questa ragione Giove non si legge mai da solo. Il suo contraltare è Saturno: forma, limite, durata, il no al momento giusto. L'espansione senza forma si disperde, la forma senza espansione si irrigidisce. Se conosci le due posizioni nel tuo tema natale, sai con buona precisione da che parte tendi al troppo e in quale luogo ti fai ostacolo da solo.
Il quadro d'insieme dei pianeti mostra come le altre forze fondamentali si inseriscano in questo assetto. L'introduzione all'astrologia spiega come da principi singoli nasca un'interpretazione completa.