Plutone: il pianeta della trasformazione
Plutone è il punto più lento con cui lavora l'astrologia, e forse il più scomodo. Mentre Venere agisce nel giro di settimane e Marte nel giro di mesi, Plutone resta per anni nello stesso luogo del tuo tema. Quello che tocca torna fuori di rado immutato. Di qui la sua fama di principio della trasformazione — ed è per questo che non è un pianeta da risposte rapide.
Una scoperta tardiva e un declassamento
Plutone è stato scoperto solo nel 1930. Per questo manca in tutti i manuali più antichi: per secoli il cerchio dei pianeti finiva a Saturno, Urano si è aggiunto nel 1781, Nettuno nel 1846. L'interpretazione di Plutone è quindi giovane, più giovane dell'automobile, e se ne discute ancora oggi.
Nel 2006 l'Unione Astronomica Internazionale gli ha tolto lo status di pianeta: non ha ripulito la zona della sua orbita, ma la condivide con innumerevoli corpi ghiacciati al di là dell'orbita di Nettuno; da allora l'astronomia lo tiene per un pianeta nano. Per la pratica astrologica non è cambiato nulla, perché non si è mai interpretato in base al diametro o alla massa. Il Sole è una stella, la Luna un satellite, e da sempre stanno tutti e due in ogni tema natale. Quello che conta è quanto tempo un astro impiega a compiere il suo giro e quale ritmo imprime così a un tema.
Perché Plutone resta in un segno per tempi così diversi
Per un giro intorno al Sole Plutone impiega circa 248 anni. Ma non è questo numero a decidere, è la forma dell'orbita: è molto ellittica e nettamente inclinata. Tra il 1979 e il 1999 Plutone è stato addirittura più vicino al Sole di Nettuno.
Ne segue una cosa che nelle tabelle passa facilmente inosservata: non attraversa i segni in modo uniforme. Nella parte della sua orbita vicina al Sole sbriga un segno in poco più di un decennio: nello Scorpione è rimasto dal 1984 al 1995. All'altro capo dell'orbita gli servono una trentina d'anni per un segno solo. Una «generazione Plutone» può quindi comprendere un decennio oppure un'intera generazione umana. Dal 2024 Plutone è in Acquario e vi resta fino agli anni 2040.
Che cosa descrive Plutone nel tema
Nell'astrologia moderna Plutone è considerato il signore dello Scorpione; per la tradizione era Marte, e molti astrologi tengono conto ancora oggi di entrambi. I suoi temi sono grandi: il potere e l'impotenza, tutto ciò che è nascosto e rimosso, i legami più forti dei buoni propositi e il lasciar andare che non si sceglie.
La vecchia formula del principio che disgrega coglie nel segno, finché non la si legge come una minaccia. Si disgrega ciò che è diventato vuoto: un'abitudine senza funzione, un ruolo in cui si è cresciuti e da cui non si è più usciti. Quello che sta in piedi dopo, di solito sta più saldo.
Un pianeta generazionale
Poiché Plutone si muove così lentamente, condividi il suo segno con milioni di coetanei. Su di te in particolare dice quindi poco. Diventa significativo solo per due cose: per la casa in cui si trova, cioè per l'ambito di vita in cui il tema si gioca, e per gli angoli che forma con Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte e con gli angoli del tuo tema natale. Chi salta questi due passaggi interpreta una caratteristica dell'anno di nascita e la chiama carattere.
Come leggere un transito di Plutone
Un transito di Plutone non è un giorno sul calendario. Poiché nel frattempo il pianeta appare retrogrado, passa spesso tre volte sullo stesso punto, distribuite su due o tre anni. Il tema torna quindi, e al secondo passaggio di solito lo riconosci già.
Un'indicazione di tempo del genere diventa utile quando la prendi come domanda e non come previsione: a che cosa mi sto aggrappando adesso solo per abitudine? Da lì non si ricava nessun evento preciso, e chi te ne vende uno va oltre quello che il metodo può dare. Come agiscono insieme gli altri pianeti lo leggi in Pianeti; le diverse forme di oroscopo sono raccolte in Oroscopi.