Pietre preziose e loro attribuzioni
L'attribuzione delle pietre ai pianeti e ai segni è antica e ben documentata nelle fonti. È anche disomogenea — e la ragione è istruttiva.
Da dove vengono le attribuzioni
La filosofia naturale antica e medievale attribuiva ai pianeti tutto ciò che è materia: metalli, piante, animali, parti del corpo — e pietre. Il procedimento si chiamava dottrina delle segnature e procedeva per somiglianze. Una pietra dai riflessi dorati appartiene al Sole, una rossa a Marte, una scura e pesante a Saturno.
Le attribuzioni di base più note sono rimaste abbastanza stabili nei secoli: Sole e oro, Luna e argento, Marte e ferro, Venere e rame, Saturno e piombo. Con le pietre le cose diventano presto disomogenee.
Perché gli elenchi si contraddicono
Tre ragioni, e sono tutte di lingua:
- I nomi si sono spostati. Quello che le fonti antiche chiamano zaffiro è spesso lapislazzuli. Carbonchio non indica una pietra precisa, ma le pietre rosse in generale.
- La distinzione per minerale è recente. Le fonti più antiche ordinano per colore, durezza e luogo di ritrovamento — categorie che non coincidono con le nostre.
- Le catene di traduzione sono lunghe. Dal greco all'arabo, dall'arabo al latino, dal latino alle lingue volgari, ogni volta con le decisioni di un traduttore.
Chi confronta due elenchi e vi trova contraddizioni non ha quindi davanti, di solito, due tradizioni, ma due risoluzioni degli stessi nomi incerti.
Che cosa affermano le fonti e che cosa no
I testi classici parlano di corrispondenza, non di azione. Una pietra appartiene a un pianeta come gli appartengono una pianta e un metallo — sta nella stessa serie. Il passo da «appartiene a» a «giova contro» nelle fonti spesso non viene compiuto affatto, ed è solo nelle esposizioni moderne che si aggiunge.
Un'avvertenza necessaria
Le pietre non sostituiscono alcuna cura medica. Non è una clausola di stile: esistono casi documentati in cui una malattia curabile è rimasta senza cure perché ci si è affidati ad altro.
Chi usa le pietre come segno — come qualcosa che richiama un proposito — non fa nulla di discutibile. Chi le usa come cura, sì.
Per approfondire
Chi vuole ricostruire storicamente le attribuzioni le trova nei lapidari medievali e nella filosofia naturale araba. È un campo ben studiato della storia della scienza — e decisamente più interessante della moderna manualistica che se ne occupa.
Vedi anche: i pianeti e le loro corrispondenze.